Search results for " obbligatorietà"
showing 7 items of 7 documents
Archiviazione o cestinazione delle pseudo notizie di reato: un problema ancora irrisolto
2000
L'Autrice affronta il problema della c.d. cestinazione del pubblico ministero, quale strada alternativa a quella ortodossa dell'archiviazione. Sono messi in risalto i rischi connessi a un potere autonomo, privo di un qualsiasi controllo, né giurisdizionale né gerarchico, in capo al pubblico ministero di cestinare quelle informative che prima facie non sembrano rivestire alcuna rilevanza penale. Potere che sembra trovare un riconoscimento nell'istituzione del registro, il c.d. mod. 45, ove il titolare dell'azione penale è tenuto a iscrivere le c.d. pseudo notizie di reato. La violazione del principio di obbligatorietà sancito dall'art. 112 Cost. sembra potersi paventare laddove sia lasciata …
Denunce anonime e attività "pre-procedimentale" del pubblico ministero
2006
Di fronte a un panorama giurisprudenziale che sancisce la nullità dei decreti di perquisizione e sequestro emanati a seguito di una denuncia anonima, la sentenza in commento rappresenta una meteora pericolosa che potrebbe legittimare attività poste in essere a iniziativa della polizia giudiziaria e finanche del pubblico ministero sostanzialmente ricusate dalla regola esclusoria che, pure nel sistema vigente, si è voluto adottare in tema di anonimi. Tuttavia, la chiusura all'anonimo non è stata prevista come assoluta, ma si è cercato di salvaguardare la possibile plausibilità del suo contenuto . Qui il vero nodo della querelle: le modalità concrete dell'utilizzo della denuncia anonima, sotto…
Rapporti tra mancanza dei gravi indizi e infondatezza della notizia di reato
2007
L'Autrice affronta le molteplici insidie derivanti dall'innesto operato dalla "Legge Pecorella" nell'art. 405 c.p.p., inserendovi il comma 1 bis, che, prevedendo un'ipotesi di "archiviazione coatta", finisce col introdurre nel sistema d'inazione del pubblico ministero un inedito obbligo di non agire sulla base di un discutibile parallelismo tra insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, confermata in cassazione, e infondatezza della notizia di reato.
Imputazione coatta "abnorme": alle Sezioni unite la questione sulla legittimazione a impugnare
2018
Le Sezioni Unite sono chiamate a risolvere un contrasto interpretativo in merito alla legittimazione dell'indagato a impugnare con ricorso per cassazione l'ordine d’imputazione coatta emesso dal giudice per le indagini preliminari per un reato diverso da quello per il quale l’organo inquirente aveva richiesto l'archiviazione. Dopo avere illustrato i diversi orientamenti, l'Autrice spiega le ragioni per le quali non può non riconoscersi all'indagato la legittimazione a impugnare tale provvedimento, trattandosi di atto abnorme che lede sia le prerogative del pubblico ministero in merito all’esercizio dell’azione penale sia il diritto al contraddittorio.
L'inazione del pubblico ministero
2009
L'Autrice affronta il tema dell'azione penale, soffermandosi anzitutto sui rapporti tra il concetto di azione e quello di pretesa punitiva che vengono analizzati tenendo conto dei profili storici della loro evoluzione e della successiva crisi di categorie dovuta al mutamento dei contenuti delle norme. L'analisi si sposta sul potere di azione del pubblico ministero e sul canone di obbligatorietà, per poi dirigersi sulle zone franche dai controlli sull'inazione del pubblico ministero nell'alternarsi delle vicende legislative in materia di archiviazione. Segue una riflessione sulla discrezionalità del pubblico ministero, ove è rimarcata la degenerazione di determinate forme di inazione diretta…
La completezza delle indagini nel procedimento di archiviazione e nell'udienza preliminare: omogeneità di finalità?
2008
E' acclarato che la «completezza delle indagini» è regola che la Corte costituzionale, con la nota sentenza n. 88 del 1991, ha posto a presidio della effettivita` del principio di obbligatorietà dell’azione penale. La Corte ha, infatti, chiarito come la ‘‘completezza delle indagini’’ assurga a vero e proprio ‘‘valore’’ del rito penale e sia funzionale ad evitare processi inutili, nel rispetto dell’obbligatorieta` dell’azione penale. Il dovere di completezza, pertanto, funge da limite contro eventuali forme di esercizio apparente dell’azione penale, dovendo il pubblico ministero evitare operazioni superflue. Il relativo controllo è affidato al giudice per le indagini preliminari nel caso di …
Potere d'azione del pubblico ministero
2010
All’epoca della riforma del codice di procedura penale del 1989 era maturata nel dibattito scientifico l’esigenza di un parallelo ‘riordino’ dell’assetto istituzionale dell’ufficio del pubblico ministero: occorreva sagomare una disciplina dell’organo inquirente in linea con le sostanziali modifiche processuali che volgevano verso un giudizio dai caratteri tendenzialmente accusatori. L'Autrice si sofferma su alcuni punti focali. Anzitutto sul valore irrinunciabile dell’indipendenza del pubblico ministero; poi sula superfluità del processo quale criterio guida per l’esercizio e il controllo del ‘potere d’azione’. In seguito viene analizzato il principio di obbligatorietà in relazione al ‘pote…